programma
Nuove relazioni tra i diversi soggetti del territorio
“Si richiede a ciascuna persona presente sul territorio il massimo rigore nel rispettare e fare rispettare le leggi del nostro Paese”.
Nell’ambito di questa affermazione di principio è necessaria una seria legislazione che consideri l’immigrazione un fatto che consta di aspetti positivi e negativi, ma che non sia destabilizzante a causa dei diversi usi e costumi degli immigrati.
L'immigrazione (extra-comunitaria e non) deve essere effettivamente controllata e, pur assicurando dignità umana e di lavoro agli stranieri, deve innanzitutto rispettare i diritti e le abitudini di vita degli Italiani.
Il sistema scolastico e di formazione deve escludere forme di asservimento culturale diverse dalla nostra ed essere tenuto sotto il controllo del governo centrale e non è consentito a qualsivolglia organizzazione modificarlo o integrarlo per fini diversi da quelli fissati per legge.
I luoghi di culto non possono essere luogo di indottrinamento politico contrario alla nostra civiltà occidentale. Per questo motivo riteniamo che gli stessi – prima della loro attuazione - debbono essere prima approvati dalla popolazione locale, poi avere le necessarie autorizzazioni da parte di tutti gli enti preposti, senza oneri per il contribuente italiano. Inoltre i contributi economici e le liberalità agli stessi luoghi di culto devono poter essere controllati all’origine.
L’ingresso irregolare, via mare, degli immigrati deve essere regolamentato da una task force europea, con forze sufficienti anche di tipo militare, con un certo numero di navi stazionanti ai confini delle acque territoriali.